L’antirealismo

“Una cosa esiste in relazione al suo opposto” (Aristotele)

 

L’artista è qualcuno che cerca con i suoi mezzi di esprimere la Realtà. Ma, direte voi, la realtà ce l’abbiamo davanti in ogni momento della vita, quindi a che serve l’arte? In effetti si possono distinguere due tipi di realtà: “realtà relativa”, cioè il punto di vista di ognuno di noi, e “Realtà assoluta” (R maiuscola), quella che vale per tutti, ma che non tutti riescono a vedere. La Realtà va oltre la ragione, ed è per questo che anche vedendola non è possibile esprimerla. Ma l’artista, cocciuto, ci prova ugualmente. L’arte è quindi un tentativo fallito di esprimere l’inesprimibile.

Tuttavia ha il grande merito di trattenere in sé le tracce di questo tentativo, strappate dal cuore dell’artista durante il suo viaggio utopico. Il viaggiatore perde sul percorso parti di sé, o meglio parti che ricoprono il suo vero Sé, e ce le offre.

I lati che ormai sono inutili all’artista, diventano utili a noi.

Carlo Pisacano, pittore nato a Satriano di Lucania ha inventato un nuovo stile pittorico: l’antirealismo. I suoi dipinti riproducono l’opposto della realtà (relativa s’intende).

Per dovere di cronaca dobbiamo precisare che Pisacano è convinto di essere un pittore iperrealista. La sua intenzione sarebbe quella di riprodurre fedelmente la realtà.

Riportiamo qui sotto alcune delle sue opere.

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