Conosci te stesso o ti spezzo le ossa

Un’arte che non abbiamo avuto ancora il tempo di affrontare è l’arte forse più importante, ancora più immediata e naturale della musica: l’arte di vivere.

Non è un segreto, che la vita moderna ci allontana sempre di più dal contatto con la natura. E per natura non intendiamo gli alberi o i mari, ma l’Universo nella sua totalità. La protezione fornita dalla vita moderna ci separa dall’essenza delle cose. Pensate a un pellerossa e al suo arco. Lui stesso ha ricavato quell’arco da un albero, o perlomeno sa che è stato creato a partire da un albero. E così per molti degli oggetti che possiede. Ora guardatevi intorno: di quanti, degli oggetti che vi circondano, potreste indicare l’esatta provenienza? Io personalmente mi trovo in forte difficoltà.

E’ anche a causa di questo distacco tra noi e l’ambiente circostante, che spesso siamo infelici, sfasati, insoddisfatti. Avvolti dalla nostra bolla di tecnologia, ci circondiamo di cose spesso inutili alla nostra sopravvivenza, oggetti vuoti di un significato primordiale. Oggetti in cui non ci riconosciamo più. E ormai la domanda non è più “Da dove viene quest’oggetto?”, ma è piuttosto: “Da dove vengo io?” E soffocati da questo disagio, corriamo ai ripari, cercando persone che possano ricondurci sulla retta via. Yogi, buddisti, indiani, culture che abbiamo schernito finora, e da cui adesso ci rifugiamo. E la nostra inesperienza fuori dalla bolla ci impedisce di accorgerci di eventuali truffe e raggiri. Non distinguiamo il buono dal cattivo, lo sciamano dall’impostore, e cadiamo in situazioni spiacevoli come quella che ci apprestiamo a vedere in questo reportage realizzato dalla nostra Clara Bella, che ha ottenuto il permesso di filmare nel Tempio del Vénèrable.

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon